"Andrea Buscaglia: la volpe che è arrivata all'uva."


Dalla valle alla collina, e che collina! Rovescala (PV), da Andrea Buscaglia, giovane anche lui, diremmo uno dei produttori “collante” fra le generazioni precedenti e quelle future. Ovviamente in termini di scelte e interpretazioni vitivinicole. Il suo pensiero è differente dalla tradizionalità oltrepadana, l’occhio è avanti e il vento che tira pare internazionale.
Appena arrivati ci accoglie nella sua cantina che dona un colpo d’occhio immediato. A livello estetico è ineccepibile, è compatta, ben fatta, moderna e ben organizzata. Da un lato le vasche dall’altro le botti, pressoché tutte di grandi dimensioni come da tradizione. Ancor prima, sul portone, la sua bellissima volpe ispirata ad un’opera dell’artista Maurizio Immovilli, incastonata in un rivestimento di Corten.

“Nell’immagine della volpe esiste una corrispondenza cromatica e simbolica che richiama la bellezza della natura, il seguire ardui itinerari, affrontare battaglie ostiche e intriganti come l’aver voluto addomesticare, con successo, vitigni difficili. Lo scopo unico: poter produrre vini importanti capaci di offrire sensazioni che solo gli amanti della natura, i sognatori o i poeti sappiano pienamente apprezzare.”

Grinta, determinazione e sicurezza insomma. Non a caso i vitigni “difficili” sono proprio quelli coltivati. La maggior parte internazionali o fuori regione. Ci viene in mente una cosa a questo punto. Quella favola molto famosa e pregna di significato… sì, “La volpe e l’uva” ecco. Con una differenza, la volpe questa volta ha raggiunto l’uva.

Nebbiolo, Shiraz, Cabernet Sauvignon, Barbera, Croatina, Merlot, Trebbiano, Vermentino ecc. Questa è la coltivazione, ma in bottiglia poi arrivano solo i più meritevoli e più voluti da Andrea. Nebbiolo, Shiraz, Cabernet Sauvignon, Barbera e Croatina in primis poi un blend di uve a bacca bianca. Curiosi?

Chiediamo di vedere la vigna e con entusiasmo comincia a raccontare la sua storia e la sua filosofia. Andrea è aperto a qualsiasi sperimentazione, i suoi vini sono ragionati e studiati nei minimi dettagli, non hanno un protocollo e a seconda delle necessità e dell'annata lui agisce. La cura è massima e nulla è lasciato al caso. La strada è giusta. La sua storia in azienda comincia circa dieci anni fa quando decide di cambiare percorso lavorativo e tornare a Rovescala per occuparsi in toto dell’azienda. Cambia tanto e mette in pratica i suoi pensieri avvalendosi dell’esperienza maturata dalla sua famiglia e delle sue ambizioni. Vuole produrre materia di qualità e per farlo utilizza tutta la sua conoscenza. Selezione clonale in vigna per tutti i suoi vigneti, in modo tale da bilanciare, a seconda dell'andamento climatico e dell'annata, la qualità delle sue uve. La modalità di potatura rispetta la pianta prediligendo fusti diritti e tagli poco invasivi affinché “il vigneto non duri solo 15 anni, altrimenti i prodotti di alta qualità verrebbero sacrificati abbandonando pure la ricerca di una vera redditività aziendale”. Perciò alla base vi è ricerca sul campo, svariate prove per migliorarsi, attenzione maniacale e collaborazioni con Università italiane, il tutto rivolto ad una gestione ottimale del vigneto.

Il frutto della sua opera ve lo raccontiamo qualche riga sotto, cercando di trasferirvi al meglio le nostre emozioni e suscitare in voi curiosità verso un territorio che sa spingersi al di là dei propri invisibili limiti.

Assaggi:

Nero su Nero - Syrah 2009 14,5%
Piccoli frutti rossi maturi inebriano il naso, mirtilli, more, marasche. Chiudi gli occhi e inspira concentrato, sentirai note speziate, caffè, tabacco e un delicato pepe nero. In bocca ha un ingresso morbido, quasi spiazzante. Il sorso è avvolgente e succoso con una spalla acida decisa che accompagna il finale fruttato chiuso da note di polvere di cacao. Tipico ma territoriale. Il sogno del padre era di fare un grande Syrah e a noi sembra che Andrea ci sia riuscito. Abbiamo poi avuto l'onore di assaggiare la futura annata ancora in vasca... questo ci ha tolto ogni dubbio residuo!


Doss - Nebbiolo 2011 14%
Doss è figlio di una prova fatta per avere di più da quella vendemmia infatti per ottenere questo vino è stato effettuato un ripasso sull’uva passita. Il nostro pensiero ritorna. Questo vuol dire saper interpretare il vino. Al naso frutta nera, prugna, mirtilli, more continuano a farsi sentire, mentre le delicate note speziate di Tabacco quasi ricordano la cenere. In chiusura una nota balsamica pulisce piacevolmente i recettori olfattivi. In bocca ha una trama molto interessante, spigolosa, morbida, con un tannino varietale molto elegante ed un sorso molto fruttato. Austero, come un vero Nebbiolo, ma con qualcosa di più “cordiale”.


Cabernet Sauvignon 2011 15%
Solo acciaio per quest'annata di Cabernet, che gioca tutto sulla potenza del frutto. Marasche e la loro confettura, frutti rossi e di bosco, prugna. Un po’ più timide invece sono le tipiche note varietali di peperone e foglia di pomodoro. Il naso comunque stupisce per l'intensità. La bocca è morbida e piena, nel finale esprime un tannino elegante e ben marcato accompagnato da una buona acidità e da un’ottima coerenza.



Cabernet Sauvignon 2008 14,5% (affinato 3 anni in botte grande)
Si differenzia principalmente dalla versione acciaio per una lieve nota varietale erbacea, che il legno ha "domato", lasciando spazio ad un naso intenso di frutti maturi e spezie. La bocca è gentile, morbida e piena. Con un sorso caldo ed avvolgente ed un finale dal tannino elegante e una buona persistenza.





Tabar - Croatina 2010 14,5% (affinato 3 anni in botte grande)
Una bella Croatina, una Croatina che quasi non ti aspetti da un'azienda che si è dedicata quasi completamente agli internazionali. Si chiama Tabar, il tabarro, traduzione in dialetto oltrepadano, ovvero il mantello a ruota molto avvolgente di una volta. Assaggiando questo vino si capisce il riferimento. Al naso è fruttato e speziato. Molto intenso. More, prugne secche, vinoso lasciano pure spazio a note speziate di caffè, cacao e cioccolato al latte. In bocca è pieno, avvolgente e persistente. Il tannino, bestia nera della croatina, è elegante e ben presente. L'acidità regge il sorso fruttato e succoso accompagnandoci ad un finale secco e asciutto.






Az. Agr. Andrea Buscaglia
27040 Rovescala (PV) - Via Dante 4
Chiama: 0385241854
Instagram e Facebook: Vini Buscaglia

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