"Cantine Cavallotti: l'Oltrepò a Milano"

Bevi Oltrepò sin dall’inizio della sua avventura pone la passione e l’impegno per la propria attività dinanzi a tutto. Cantine Cavallotti è un esempio di quanto ricercato.

Non è un’azienda sconosciuta sul territorio, purtroppo alcune malelingue hanno affidato brutte nomee a queste persone, ma la realtà è ben diversa. L’attività vinicola nacque quasi per caso, dall’osteria di famiglia. Il proprietario nonché diretto ascendente di Elena e Cesare Cavallotti acquistava il vino da rivendere ai suoi tavoli e la storia vuole che fosse talmente buono da essere richiesto da tutto il paese. Da qui l’idea di iniziare a vendere vino che si sviluppo sempre più puntando alla qualità e alla ricerca dell’equilibrio ottimale.
L’azienda con sede e punto vendita a Bubbiano, comune dell’hinterland milanese, e cantina di vinificazione a Cigognola (PV), mantiene viva la scommessa vinta tempo prima con la differenza che ora il vino è prodotto con le loro mani e quelle dei viticoltori a cui si affidano. Cantine Cavallotti è una di quelle aziende che in maniera poco cortese viene definita ibrida. L’uva che deriva da conferitori di alta qualità e fiducia, viene selezionata con apposite indicazioni volte all’ottenere il risultato maggiormente in linea con le aspirazioni dei proprietari. Il frutto proviene dalla migliore zona di produzione dell’Oltrepò Pavese a seconda del vino da produrre. Ad esempio per i rossi la Valle Scuropasso, per il Pinot Nero base spumante la Valle Versa ecc.

Alessandro Blora, compagno di Elena, ci ha contattato per avere informazioni sul progetto e convinto di quanto stiamo facendo ci ha invitato per un pomeriggio di chiacchiere, riflessioni, amicizia e degustazione. Abbiamo accolto molto volentieri la proposta e con serenità ci siamo incontrati a Bubbiano. Già, il colpo d’occhio non è dei migliori e questo lo riconoscono pure i proprietari. La loro è stata una sofferta scelta strategica visto che la stragrande quantità di vino è venduto a Milano. Il fascino delle colline seduce chiunque e ad oggi non hanno ancora preso una decisione definitiva seppur il lato economico influisca molto. Appena entrati la sensazione è quella di essere in una cantina di campagna, moderna, ben disposta e funzionale ai bisogni. Fra vasche, autoclavi e bottiglie vi è la sala degustazioni e la reception che però noi non sfrutteremo per via della temperatura limite. Ordine e pulizia la fanno da padrone e secondo noi è l’immagine riflessa di Alessandro, Elena e Cesare, persone piacevolissime con una grande dedizione e passione per il proprio lavoro. Rappresentare il territorio è sempre motivo di orgoglio e l’ambizione che questi ragazzi avevano da qualche anno sta regalando loro soddisfazioni in terminidi conoscenza e vendite. I loro prodotti sono molto validi, si affidano alla tradizione e mirano ad obiettivi importanti. La produzione varia dalla più conosciuta Bonarda a “la Bolla” in versione Cruasè D.O.C.G. e Metodo Charmat, poi Riesling, Pinot Nero e non ultimo il Buttafuoco. Speciale menzione bisogna farla per Pinot Nero e Buttafuoco. Una per amore loro, una per amore nostro. Il Pinot Nero “Nerot”, come si può intendere dal nome, si ispira ai grandi Pinot Noir francesi e proprio quegli esempi spingono Elena ad investire su questo prodotto. Il Buttafuoco per noi; vino di forte tradizione oltrepadana, riconoscibile ad occhi chiusi, potente ed elegante allo stesso tempo. Terra, mani e cielo, come ci piace dire.
Attenzione, dinamicità, qualità, passione e tradizione sono punti saldi di Cantine Cavallotti e quanto ci hanno trasmesso speriamo, a nostra volta, di trasmetterlo a voi. E ora vi lasciamo ai vini… 

Assaggi:

Buttafuoco Barrique "BB" 2014 (un anno di affinamento in barrique)
Rosso intenso con riflessi profondi e purpurei. Al naso si percepisce la potenza dei frutti rossi: visciole e ciliegie sotto spirito, confettura di prugne e ribes lasciano spazio ad una chiusura di caffè e tabacco. In bocca, pieno e fruttato, prosegue deciso sulla strada spianata da un elegante tannino. Sbuffi di polvere di caffè richiamano il naso nel retrogusto donando complessità ad una struttura importante.

Riesling "Ape+" 2016
Colore giallo paglierino con riflessi verdolini vivaci. Note floreali, acacia e agrumi danzano senza fermarsi. Per ultima la nota di idrocarburo completa e non invade troppo il carattere giovane di questo ottimo renano. In bocca è avvolgente, morbido e svanisce sapido. Il ricordo degli agrumi rende il tutto più intrigante.

Pinot Nero "Neròt" 2016
Il punto cardine di Elena e l'ambizione indicano la via verso la Borgogna. Un Pinot Nero, seppur lontano dall'inarrivabile francese, elegante, giovane e fresco. Un anno di legno dona avvolgenza e rotondità a un prodotto già di per sé ottimo. Il colore è rosso rubino, toni scarichi e riflessi scuri. Si propone con marasca, ciliegia, frutti rossi abbondanti e spezia educata. In bocca si rifà molto alle sensazioni olfattive. È pieno, piacevole, non particolarmente complesso perciò di facile comprensione. Si sente che ha una marcia in più.




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