La Rai in Oltrepò Pavese con Bevi Oltrepò


Grazie a tutti quelli che ci stanno credendo e che ci hanno creduto sin dall'inizio. A chi mi ha degnato di un sorriso, di un insegnamento, a chi cercato di bloccare sul nascere Bevi Oltrepò, a chi invece mi ha dato lo stimolo per proseguire e imparare che l'Oltrepò è anche altro e non solo scandali e parenti. Un grazie affettuoso a chi ha voluto in questi pochi mesi aprirmi le porte della sua enoteca, della sua vigna e della sua fiducia.
In sei mesi è successo di tutto, dal bellissimo incontro con la Toscana dove il nostro Oltrepò è stato molto apprezzato, alle presentazioni di anteprime, ai titoli di giornale e agli inviti a partecipare a manifestazioni, alle persone conosciute. Ma mai e poi mai mi sarei aspettato, un pomeriggio d'estate, la chiamata della Rai per chiedermi di parlare della mia terra, della terra su cui sono nato e a cui voglio restituire ciò che le appartiene.
Una telefonata insolita, tanto curiosa quanto vera. Accetto! Stiamo scherzando?
Quando mai ricapita.
Così eccoci qua, pronti a partire dai box. Questo è un grande punto di partenza, sicuri che se Bevi Oltrepò lo saprà utilizzare bene potrà dare grandi soddisfazioni e attenzioni al territorio.
In questo servizio, per motivi di tempo, non si parla di una cosa molto importante ovvero la collaborazione fra enti, associazioni, politica, istituzioni, vignaioli e cittadini oltrepadani. Esorto, in questo momento di confusione - e auspico di rinnovo - la creazione di tavoli di lavoro nuovi, tavoli ove anche il Ministro Gian Marco Centinaio e il Ministro Luigi Di Maio, gli assessori e presidenti regionali e provinciali possano avere lo stimolo di guardare oltre gli anni passati e supportare la nostra camminata lungo le irte colline che caratterizzano la nostra viticoltura. Ascoltarsi e ascoltare nuove proposte, discuterle, ma pure attuarle.
Bevi Oltrepò quale Luca Truddaiu è disponibile a partecipare a questi incontri e a dire la sua contribuendo alla rinascita del territorio. Esorto a trovare nuove chiavi di lettura per l'organizzazione del territorio e della comunicazione dello stesso, a favorire le grandi produzioni in termini di qualità ed etica rispettando le caratteristiche del suolo e sfruttandone al meglio la vocazione.
L'Oltrepò è vasto e mettere d'accordo tutti, si sa, è quasi impossibile, ma una soluzione c'è. Partecipare attivamente alla (ri-)nascita del nostro Oltrepò Pavese vorebbe dire creare un nostro nuovo punto di ritrovo e un Marchio, chiaramente di successo, con persone competenti, con innovazione e con l'alta qualità dei nostri prodotti, dei nostri servizi e delle nostre attività commerciali. Riportiamo le persone sulle nostre colline valorizzando l'arte e l'architettura dei nostri paesi, il movimento notturno dei centri principali, la grande tradizione gastronomica e i grandi ristoranti presenti. Riportiamo alle tribune politiche l'attenzione sui nostri bisogni.
Una cosa è necessaria più di tutte: la politica dell'ascolto.
Basta con i proclama, si deve procedere a senso unico rispettando il sudore, la fatica e l'energia spesa tutto l'anno dai viticoltori indirizzando l'idea di Oltrepò verso i massimi dogmi vinicoli italiani.
Ricordiamo la storia positiva, forgiamo il cambiamento sull'unicità dei nostri terreni e sulle grandi intuizioni che anni e anni fa si ebbero in Oltrepò Pavese. Respingiamo quanto basta le lobby. Scindiamo dalle decisioni collettive le sorti dei vignaioli da quelle dei grandi imbottigliatori, per favore.
Bevi Oltrepò è nato per questo.
Per l'Oltrepò Pavese.
Sognare non costa nulla.
Non solo wine blog, qui si parla di futuro.
Grazie mille per il sostegno, grazie di cuore.



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