FIVI Oltrepò: vini da non perdere!

Come ogni anno, FIVI Piacenza è ormai il punto di ritrovo degli appassionati pronti a conoscere nuove sfide. Sfide che sono state uno stimolo per la creazione di nuove realtà capaci di aggiudicarsi un'esclusiva papilla gustativa dei cari degustatori (seriali) di tutta Italia e non solo. Storie che rimangono impresse, volti che cristallizzano il momento, vini che infatuano un ricordo.
L'intenzione di questo articolo è quella, appunto, di suggerirvi gli assaggi da non perdere fra le aziende oltrepadane presenti al Mercato dei Vini 2019 a Piacenza nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 novembre.

- Clicca sul nome dell'azienda per il sito web e sul luogo per le indicazioni stradali-

  • Alessio Brandolini, San Damiano al Colle. Ne abbiamo parlato su questo portale (qui), ma in occasione di FIVI non perdetevi la Malvasia aromatica di Candia "Il bardughino". Profumi mediterranei, sorso vigoroso e sapido. Menzione aggiuntiva per "Il benificio" blend di Barbera e Croatina, vinificato in barrique. Ottimo mix fra eleganza e austerità. Intanto che ci siete chiedete di "Luogo d'agosto"... STAND D64
  • Brandolini Pietro, San Damiano al Colle. Compaesano di Alessio, conosciuto per la vinificazione delle uve autoctone come Croatina e Barbera. Da non perdere le riserve, segno di una produzione prestata all'invechiamento. STAND D27
  • Bricco dei Roncotti, Canneto Pavese. Una vigna ripidissima, e si sa cosa salta fuori dalle pendenze più irte. "Corno del diavolo" è il Buttafuoco DOC che vorresti assaggiare, complesso, profumato e ricco di sfaccettature. STAND A21
  • Castello di Stefanago, Borgo Priolo. Azienda fra le più apprezzate nel campo dei "natural wines" propone interpretazioni alternative principalmente di due vitigni: Riesling renano e Pinot Nero. Perciò l'assaggio suggerito è Riesling "San Rocco" e i Metodo ancestrale. STAND E85
  • Colle del Bricco, Torre Sacchetti. Matteo maggi, ventotto anni, da tre in attività con poco più di 1 ettaro. Quattro vini, Khione, Makedon, Agrios e Stafilo, nomi legati alla mitologia greca. Consigliati? Khione e Makedon. Perchè? Scopritelo voi, poi ci direte che hanno di speciale i suo italico e Bonarda. STAND D1
  • Calatroni Vini, Santa Maria della Versa. Due fratelli, carissimi fratelli, intraprendenti, competenti e determinati. Da poco è iniziato un cambiamento radicale nell'azienda, (date un'occhiata a quanto scrivemmo noi) e saranno lieti di raccontarvelo loro allo stand. Siamo in terra di Metodo classico e Stefano e Cristian sono fra i migliori sul panorama. Da provare i loro Pinot Nero spumantizzati, Pinot64 e Norema90. Rimarrete abbagliati. STAND A22
  • Frecciarossa, Casteggio. Nata da un sogno del genovese Giorgio Odero, sarà presente in tutte le fasi storiche che l'hanno portata ad essere una delle aziende italiane principali nella vinificazione del Pinot Nero. Lasciatevi guidare dall'olfatto e immergetevi in un loro calice. STAND E60
  • La Piotta, Montalto Pavese. Situati sulle alte colline della Valle Coppa producono vini tradizionali del territorio con particolare attenzione riservata al Pinot Nero. Da conoscere "Talento" Metodo Classico per fragranza e vivacità. B59
  • La Rocchetta di Mondondone, Mondondone. Al confine fra OP e Colli Tortonesi, in cima ad una collina, si trova il piccolo mondo di Stefano Banfi. "Lucemente" e "Gocce di Vento" saranno la guida da seguire. STAND E17
  • Marco Vercesi, Montù Beccaria. Da sempre fra le viti e con una forte passione per il vino, produce vino di forte personalità e carattere. Dire che rispecchiano Marco è proprio corretto. Spessi, potenti ed esuberanti. Vigna Borlano, Buttafuoco austero e ben fatto, Sandonè, Chardonnay vinificato e affinato in barrique si presenta armonico e caratteristico. STAND D69
  • Martilde, Rovescala. Vecchia e cara conoscenza, Raimondo e Antonella hanno deciso di stabilirsi in una meravigliosa cascina sui colli rovescalesi. Da citare su tutti la Malvasia vista in due vesti: "Piume", più delicata e floreale, "Dedica", macerata per circa due mesi presenta gradevoli parvenze tanniche e interessante esaltazione dell'aromaticità. STAND D30
  • Percivalle, Borgo Priolo. Paolo è cultore dello chardonnay e grande conoscitore del vino. Vi consiglio le due versioni di Chardonnay, Metodo classico e vinificato fermo. Per completezza non saltare il Casteggio DOC. STAND A14
  • Perego&Perego, Rovescala. Giorgio è famoso per la sua campagna, o meglio per l'attenzione che riserva alla campagna pure in visita con i suoi ospiti. Bio, Vegan e Sulfites free certificato. Ma non facciamoci ingannare dai bollini e provate con mano i vini che propone. Siamo a Rovescala, terra di grandi rossi quindi chiedi de "Il Barocco", blend di uve autoctone fra cui la storica Moradella, affina per un anno in tonneau e di Giubilo rosso. Croatina di grande spessore. STAND E74
  • Picchioni Andrea, Canneto Pavese. Andrea è ormai noto in tutta Italia grazie alla meritata nomea di Vigneron con la "v" maiuscola. Grazie ai suoi rossi è stato insignito di grande riconoscenza mediatica. Non mancare di assaggiare "Bricco Riva Bianca" e "Cerasa" due Buttafuoco magistrali. STAND B73
  • Piccolo Bacco dei Quaroni, Montù Beccaria. "Rispettare la natura e assecondare i cicli naturali della vite sono i capisaldi che noi consideriamo inderogabili [...]". Con questo incipit vi invitiamo a conoscere meglio "Vigneto la Fiocca", Pinot Nero in rosso di grande bevibilità e profumi, nonchè "Casa Padrone", Buttafuoco di buon corpo e armonia. STAND F49
  • Pietro Torti, Montecalvo Versigga. Chiara e Sandro, padre e figlia a braccetto lungo un percorso affascinante. Rispetto per la vigna e per la conoscenza hanno portato questa famiglia ad ottimi traguardi. Cosa assaggiare? Metodo classico "Torti" e "Moglialunga", un Italico con una particolarità. STAND C1
  • San Michele ai Pianoni, Montecalvo Versiggia. Antonio e Carla, due persone di mondo, con un background di tutt'altro tipo. Vita fra Europa e States, giornalismo e finanza. Poi, un giorno, il richiamo della terra. Oggi producono vini importanti sia di età sia di risultato. "Profondo di San Michele" è strutturato, fresco, ricco, giocherellone, e "Gloria" passito di Moscato magnifico. STAND B3
  • Tenuta Belvedere, Montecalvo Versiggia. Gianluca Cabrini coltivava la passione e il sogno del vignaiolo, intraprese questa impervia strada e con filosofia di rispetto ed ecosostenibilità cominciava a costruire il suo nome. Fatevi raccontare da lui il suo "Wai", ancestrale bianco da Pinot nero e Riesling. Lati di OP che creano (bio-)diversità e interesse. STAND D8 
  • Agriturismo Torrazzetta, Borgo Priolo. Agriturismo, azienda vitivinicola. La storia di questa realtà è molto lunga, ma è dal 1934 che l'attuale famiglia ne diventa proprietaria. Imperdibile il MC rosso "Pavarolo". STAND B92
  • Torre degli Alberi, Ruino. Sarà l'altitudine maggiore il futuro della viticoltura? Probabilmente sì. Non a caso, già ora, i terreni da Rocca de' Giorgi in su stanno acquisendo valore e rilevanza. Si tratta di altezze pari a 450/500 m.s.l.m. e superiori così come dove ha sede l'azienda dei Dal Verme. Per farsi un'idea delle basi provate il Pas dosè e il Cruasè. STAND E32
  • Tosi, Montescano. Giuseppe regala ottime chicche, specialmente da Pinot Nero e ha potenziali elevati. Su tutti "Nirfea", Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero forte di una verticalità sorprendente. Must taste!

Ecco terminato l'elenco. Spero sia di aiuto. Molte di queste aziende sono presenti nel nostro diario quindi se siete curiosi visitate la nostra pagina Instagram @bevioltrepo e fateci sapere con una e-mail o un commento cosa pensate degli assaggi FIVI Oltrepò.
Ricordati che è sempre valida l'offerta "Vieni con noi" perciò, per conoscere a fondo il territorio e creare il pacchetto giusto per te, non esitare a contattarci.
Ci vediamo a Piacenza!

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