Montescano e Monteveneroso: Buttafuoco Storico

Che orgoglio poter dire Buttafuoco Storico. Orgoglio per un vino dai potenziali estremamente alti pari passo alla potenza e all'energia che sa esprimere mantenendo, attenzione, una tesa eleganza in armonia con olfatto e gusto. Tesa eleganza: si parla di Croatina, famosa per grande estrazione e tannino, Barbera, importante per acidità e slancio, Uva rara, profumata e delicata, Ughetta di Canneto o Vespolina, raffinata spezia. L'affinamento in uvaggio è previsto per almeno due anni in legno, barrique in questo caso, e almeno sei mesi in bottiglia. Se mantenuto l'equilibrio "naturale" dell'uvaggio, poiché la maturazione dell'uva è diversa, dopo la raccolta e con alcuni accorgimenti in cantina, il risultato ottenibile è stupefacente. Avevamo assaggiato a febbraio dai tonneaux questo vino e ad essere sinceri sia io sia Matteo siamo rimasti piacevolmente stupiti dall'andamento. In prospettiva, dicemmo, sarà un grande Buttafuoco Storico. In alto la bandiera del veliero! Degustiamo.
Il colore è intenso, scuro, profondo e impenetrabile dalla luce. Alcuni riflessi violacei smorzano le tinte fosche. Al naso sprigiona importanti frutti rossi, prugna, ciliegia, spezie. In bocca l'ingresso è gustoso, vellutato. Struttura e potenza sostengono la beva insieme ad un tannino piacevole. Su tutti mirtillo, zucchero filato e pepe bianco. Complimenti Massimo e grazie per l'anteprima! Una piccola realtà, pochi vini, rigorosamente autoctoni e rossi per rispetto della zona di produzione.
Un plauso a Massimo Piovani.

“Un sorso di ospitalità e una fetta di buona armonia.” È questo il leitmotiv di Pierluigi, vignaiolo di grande cultura ed esperienza.
Da un costone della collina di Montescano, comune del Buttafuoco Storico, dalla vigna del Garlenzo, nasce un vino di livello altissimo. Abbiamo degustato e apprezzato con svariati calici, tre annate: 2003, 2005, 2007 (Magnum, in esclusiva).
Nel calice un vino espressivo, territoriale, elegante e degno di menzioni fra i più grandi. Rosso intenso, leggermente granato, profumi officinali e balsamici come origano e chiodi di garofano, ginestra, ginepro, prugna e fichi secchi. In bocca esplode ciò che grazie al naso potevi immaginare. Ritorna un gran frutto scuro, cuoio, liquirizia e tabacco, acidità dirompente nonostante i 15 anni sulle spalle, tannino estremamente amalgamato, alcolicità pure. Un grande Buttafuoco Storico, esempio di una denominazione, di un'associazione, molto importante per il territorio. 

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